#scelgolitalia: Tenuta Artimino, pronti a ripartire

Fase due, fase tre: in quale siamo poco importa, l’importante è ripartire e mettere in moto il Paese e l’economia. Ovviamente con  l’accoglienza e l’enogastronomia che sono, insieme al territorio e alla cultura motore pulsante del Pianeta Italia

Come la Tenuta di Artimino che come location, territorio e offerta è tra le eccellenze della Toscana. Leggiamo quindi con piacere e condividiamo su Linkedin della sua.

Siamo a 20 km da Firenze, sulle colline del Montalbano. Villa La Ferdinanda era residenza di caccia (con annessa proprietà terriera cinta da un muro lungo 32 miglia), voluta dai Medici a fine Cinquecento, per godere della bellezza del territorio e dei suoi prodotti. Uva e vino, olive e olio, cacciagione.

Ancora oggi alla Tenuta di Artimino, dal 1989 di proprietà della famiglia Olmo, dal 2013 èpatrimonio Unesco. Qui si viene per assaporare la dolce vita alla toscana: vino di qualità da 80 ettari di vigneto coltivato tra l’altro a Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot, olio extravergine dal gusto intenso da oltre 17 mila piante di olivo.

Ovviamente con una accoglienza al passo con i tempi. Con quattro stelle della Paggeria Medicea, hotel di charme in un’edificio d’inizio seicento, e dell’adiacente ristorante gourmet Biagio Pignatta cucina e vino.

“Siamo pronti a ripartire! Riapriremo il primo giugno. – si legge sulla pagina linkedin Tenuta di Artimino
Stiamo mettendo in atto tutte le misure necessarie a garantire il massimo della sicurezza, riapriremo il borgo così che ogni ospite possa avere i suoi spazi e la sua autonomia, potenzieremo le attività outdoor, la ristorazione sarà organizzata nel parco con tavoli ben distanziati.
Su questo stiamo lavorando da mesi, per la salute dei nostri ospiti e del nostro staff.
Presto sul nostro sito tutte le novità di questa stagione dedicate all’outdoor e alle wine experience.
www.artimino.com

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *