Le tagliatelle di Nonna Pina? No, di Claudia Trevisani “la sfoglina di MasterChef”

#scelgolitalia: parliamo della nostra buona tavola. Quindi tanta Emilia, un territorio ricco di prodotti, racconti, ricette e sapori. Oggi siamo con Claudia Trevisani

Claudia Trevisani di Cento, nel ferrarese, diventa Miss Sfoglina 2008 e MissTagliatella 2012 . Per caso, s’iscrive a Masterchef 6 e al termine della sua esperienza nel talent,   viene contattata da agenzie di spettacolo. Tanti  show cooking, dimostrazioni, da sola o al fianco di personaggi famosi a carismatici come Igino Massari e Igles Corelli, Antonino Cannavacciuolo.

Claudia ha proprio il tipico carattere emiliano, esuberante e inarrestabile. Quando si appassiona di qualcosa è veramente un fiume in piena. Sia quando parla della sua grandissima passione per la cucina, ma anche quando inizia a impastare, spianare e tagliare quantità industriali di pasta all’uovo.

Accoglie con entusiasmo il mio progetto #scelgolitalia e quindi niente di meglio che lasciarla presentarsi e poi parlarci della sua ricetta. Vai Claudia:

“Mi chiamo Claudia Trevisani sono nata e vissuta fino a 24 anni in un paese della provincia di Bologna chiamato Crevalcore. Sono cresciuta in una famiglia contadina dove la parola all’ordine del giorno era: tradizione.

Ho imparato da mia nonna l’arte del tirare la sfoglia a 8 anni . Il mio primo impasto fu tirare gli gnocchi fritti, una sorta di pasta, farina ed acqua,  tirata fritta nello strutto.

Con il tempo mi sono impratichita sempre più, incominciando a gareggiare nelle sagre paesane. Spesso “duellando”, ancora ragazzina, con casalinghe esperte ed agguerrite.

Nel 2016 spinta da  mio marito e dai tre figli mi sono iscritta a Masterchef 6. Sono riuscita a superare tutte le prove di selezione e ho portato davanti ai giudici un piatto di tagliatelle creato da me per l occasione.

Tagliatelle al cacao e cannella in infusione di arancio e pepe rosa, il piatto che ho preparato davanti ai giudici e presentato al loro giudizio.  Ho guadagnato 3 SÌ e sono entrata nella trasmissione.

È stata veramente una  una grandissima soddisfazione, sia  per mettermi in gioco ma anche per accrescere il mio bagaglio. E’ stata una stupenda avventura che mi ha aperto tante porte, tante conoscenze e tante nuove opportunità.

Sono sempre legata alla nostra tradizione e il piatto che voglio presentarvi oggi è veramente il simbolo di Bologna e della nostra tradizione locale.”

LE TAGLIATELLE AL RAGÙ

Sono conosciute direi un po’ovunque, ma il segreto sta nel prepararle a regola d’ arte come è stabilito dal disciplinare della camera di commercio di Bologna.

L’ impasto deve essere composto da sole uova e farina (1 uovo per 100 gr di farina). Si fa la classica fontanella con la farina sulla spianatoia, con il classico buco nel centro, dove si rompono le uovo.

Si sbattono le uova con una forchetta, poi piano piano si inizia ad amalgamarci la farina. Si aggiunge il sale, poi quando c’è gia’ una certa consistenza si inizia a lavorare con le mani, aiutandoci eventualmente con una spatola.

Si crea una palla, si avvolge in un canovaccio e si lascia riposare mezz’ora.

Si tira l’ impasto con un mattarello, usando poca farina,  fino ad ottenere una sfoglia dello spessore tra i 6 e gli 8 decimi di millimetro.

La si lascia poi seccare e la si avvolge su se stessa formando appunto delle strisce che sono le tagliatelle.

La misura della tagliatella sempre secondo il disciplinare deve essere di 8 millimetri di larghezza (pari alla 12270ª parte della Torre Degli Asinelli).

La ricetta classica vuole che le tagliatelle si sposino con ragù bolognese , preparato con polpa si maiale, vitello e manzo.

Carni da cucinare macinate cucinate in un soffritto composto da cipolla, sedano e carote,aromi e pancetta.

Tirando poi la cottura a fuoco molto basso con vino rosso, brodo  e salsa di pomodoro.

Una volta che le tagliatelle siano cotte si versa abbondante ragù e una spruzzata di parmigiano reggiano.

Testo e photo credits to Claudia Trevisan

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