Nicolò Duchini: La pappa al pomodoro #scelgolitalia

Lo abbiamo seguito nella recente edizione di Masterchef, molto preparato e attento ai dettagli. Ora vediamo come si trova con un piatto della tradizione, la pappa al pomodoro. #scelgolitalia è un progetto collaborativo per la promozione del territorio, cultura a buona tavola

Nicolò, un ragazzo di Montepulciano, in provincia di Siena, con la passione per la cucina, unita alla preparazione e all’estro. Non ha paura di osare, si presenta davanti ai giudici di Masterchef 9  proponendo un piatto in cui il protagonista è il piccione.  Sicuramente  una delle carni più difficili da trattare e cucinare.

Piatto centrato stupendo Bruno BarbieriAntonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli, entrando quindi tra i venti finalisti dell’ultima edizione del talent.
 Un piccione di cui sono state abilmente usate tutte le parti, non solo il pregiato petto: fegato, cuore e cosce per il ripieno, le ossa per insaporire la salsa di accompagnamento

Oggi Nicolò ci parla delle nostre tradizioni, di cucina toscana.
Niente di meglio per conoscere l’essenza della cucina toscana – ci dice NIcolò – della Pappa al Pomodoro. Cucina povera, rispetto degli ingredienti, in una cucina che da sempre non butta via mai nulla.
Una ricetta dove il nostro pane senza sale, sciapo o sciocco come preferite, trova la sua esaltazione anche raffermo, di qualche giorno. Come nella zuppa di pane e nella ribollita. Pochi ingredienti ma sempre di qualità, meglio se del territorio: il pane, il pomodoro, l’olio.

LA PAPPA AL POMODORO – la ricetta della tradizione di Nicolò Duchini

INGREDIENTI

Pane raffermo, pomodori pelati (il peso dei pomodori deve essere di circa il doppio rispetto a quello del pane), aglio, abbondante olio extravergine di oliva, una costa di sedano, mezza cipolla, una carota, basilico, Sale q.b.,brodo vegetale

Procedimento

Per prima cosa preparate un brodo vegetale semplice e classico.

Private il pane raffermo della crosta e tagliate la mollia a cubetti.

Nel frattempo mettete a scaldare sul fuoco a fiamma bassa abbondante (mi raccomando abbondante) olio extravergine con due o tre spicchi di aglio in camicia. L’aglio non deve soffriggere ma rilasciare dolcemente sapore nell’olio.

Dopo che l’olio si è insaporito bene, potete aggiungere i pelati schiacciati e la costa di sedano, la carota e la mezza cipolla, intere.

Fate cuocere a fuoco basso il tutto per almeno 15 minuti.

Trascorso questo tempo aggiungete il pane e lasciate assorbire tutto il pomodoro. Se vedete che il colore è un po’ scarico, potete aggiungere un cucchiaio di concentrato.

A questo punto bagnate con il brodo vegetale e lasciate cuocere per almeno altri 20 minuti, mescolando di tanto in tanto e stando attenti che non si attacchi.

A cottura quasi ultimata, togliete le verdure intere e sbattete bene con una frusta. Regolate di sale e aggiungete abbondante basilico a fuoco spento.

Impiattando potrete aggiungere altro basilico e un ingrediente fondamentale, un filo d’olio a crudo! Una C. A tavola portare l’ampolla dell’olio e un macinapepe.

BUON APPETITO!

Testo e photo: credits to Nicolò Duchini 


Nicolò ha frequentato la facoltà di Giurisprudenza presso l’Università di Firenze ed è stato concorrente dell’ultima edizione di Masterchef Italia. Consigliere nella Contrada di Collazzi nell’ambito del Bravìo delle Botti di Montepulciano, si è recentemente trasferito a Sesto Fiorentino, ma la passione per il suo territorio e le sue tradizioni non lo hanno portato a lasciare il suo impegno per la Contrada di Montepulciano. Lavora nella comunicazione e la cucina resta la sua grande passione.

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